Marzo 31, 2005

Archiviato in: nessuna categoria — luca @ 10:41 pm

Non so che cosa aspetto che mi accada, continuo a soddisfare bisogni che si potrebbero dire fisiologici “in senso lato” e a delineare nella mia testa le immagini di quel che vedo ovviamente delinearmisi intorno.
E più mi guardo intorno, meno faccio. Non c’è un nesso logico, sono rapporti come geometrici, ma faccio affidamento sempre su variabili incognite nel valore e spesso nel significato: devo andare oltre, questo è vivere per me.

One Response to “”

  1. puzzola Says:

    Vivere è una parola scontata ognuno ci riesce singolarmente, senza oltrepassare i limiti di un’esistenza normale, quando quello che davvero servirebbe a risvegliare il nostro senso di esistenza è la volontà di superare l’orizzonte …la linea di demarcazione fra noi e le nostre reali capacità …non ci sono limiti alla forza umana nè restrizioni, se non quelle mentali che ci siamo costruiti da soli…
    Siamo intrappolati in piccole scatole di cartone..con un balzo potremmo aprire le ali e spiccare il volo ma abbiamo troppa paura di affrontare l’ignoto, ci stanno bene le quattro pareti della scatola…il senso di sicurezza offerto dalla prigionia, dentro fa schifo ma fuori potrebbe essere peggio…

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